dicembre 19, 2018     |

 La storia

Nota come la Chiesa di don Rosolino molte coppie se la ricordano perchè era per loro un punto di riferimento, un'oasi di pace e di spiritualità, dove era possibile trovare una parola, una guida, un'aria nuova, un impegno da avanguardia.

Era il 1949 quando la piccola chiesa di campagna, poi adibita a lavanderia ed infine a ripostiglio per gli attrezzi, successivamente fu abbattuta per far posto alla casa per ragazzi. Solo stradine tortuose di campagna, campi, orti in un terreno collinoso ed in salita, che nelle giornate di pioggia si trasformavano in acquitrini. Le attuali vie De Laurentis, via Carrante, via Petraglione, via Cancello Rotto erano molto più strette, alcune non esistevano ancora. Era quella che fu scherzosamente battezzata "a cappello di prete" con il suo ampio cortile e con l'annessa casa, attualmente adibita ad Asilo ed abitazione delle Suore. Vi erano ospitati tanti ragazzi.

E' stato il primo campo d'azione per tanti

parrocchiani. Nel '72 vennero le prime suore e si avviò l'asilo. Fu un vero arricchimento per la Parrocchia. I locali sotto la chiesa ospitavano aule scolastiche. Scelta felice!
Tanti bambini si sono ambientati nella Parrocchia andando a scuola e tanti genitori l'hanno conosciuta accompagnando i loro figli! Ma non si può parlare della parrocchia senza ricordare don Rosolino che cominciò a operare nella prima di tre villette con relative pertinenze che costituirono il primo nucleo della parrocchia, dell'asilo e dell'attuale centro anziani. Don Rosolino per oltre dieci anni operò nella chiesa ricavata nel salone seminterrato dell'attuale canonica. Poi finalmente nel 1966 si pose mano alla costruzione della nuova chiesa. I lavori terminarono nel 1968. Due anni dopo, don Rosolino, fu sostituito da don Ernesto che ha retto la Parrocchia per 16 anni, dal 1970 al 1986, anno della sua scomparsa! La chiesa parrocchiale, con lui, fu completata ed arricchita di altre opere.

 Il Centro per Anziani Don Guanella di Bari fu inaugurato nel 1984. Nel Centro Anziani attualmente vivono 95 persone di ambo i sesso. Cinquantuno abitano nel settore "Casa protetta" e gli altri 44 nel settore "Casa di riposo". I vari servizi prestati da personale qualificato tengono presente la priorità della persona anziana.


Il servizio è ispirato alla metodologia di don Guanella: ogni persona è immagine viva dell'amore di Dio dono unico e degna di massimo rispetto e amore.

Un'attenzione privilegiata va riservata ai più deboli e bisognosi. Più manifesta è la miseria umana, più forti ed avvolgenti devono essere le cure e l'amore che si riversano sulla persona.

Anche la Scuola materna nella pastorale parrocchiale è un altro frutto del grande cuore guanelliano. Situata accanto al Centro Anziani con tre sezioni, la cui pedagogia si rifà alle intuizioni di Beato Luigi Guanella che pone al centro della relazione umana la priorità del cuore.

Il cuore del bambino va educato con la premura e la tenerezza con cui si coltivano i primi fiori di un giardino che si vuole bello, luminoso, splendente.

 

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